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    Pubblicato da admin

    giovedì 1 ottobre 2009

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    24 ottobre 2009
    14:00a16:00

    LogoFormezSala: Forcola

    Referente: Alessandra Flick

    Chairman: Carlo Flamment – Presidente Formez

    Panel:

    • Antonio Palmieri – responsabile nazionale internet popolo della libertà: attuazione delle iniziative di e-incusion in Italia. Nuova spinta del Parlamento e del Governo sul tema.
    • Oreste Signore – Responsabile ufficio Italiano W3C: Armonizzazione delle legislazioni nazionali con le WCAG 2.0.
    • Pietro Barbieri – Presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH): il ruolo attivo della FISH  nelle iniziative D.D.I.T./Formez.
    • Antonio De Vanna – Coordinatore dell’Osservatorio sull’Accessibilità – Consulente DDIT: L’Osservatorio sull’accessibilità. Il miglioramento della performance della PA attuato con l’aiuto del “cittadino amico della PA” per una “PA amica del cittadino”.
    • Roberto Scano – Presidente IWA Italy: l’aggiornamento dei requisiti di accessibilità e delle metodologie di valutazione e le scelte tecnologiche dell’osservatorio.

    Verrà effettuata una dimostrazione della procedura di segnalazione a cura di Consuelo Battistelli (IBM).

    Iscrizione (gratuita)

    L'accesso alla manifestazione ed ai singoli eventi all'interno della stessa è gratuito ma necessita di apposita iscrizione.
    Procedi con l'iscrizione all'evento: Nuove iniziative istituzionali in favore delle persone con disabilità

    Questo articolo è stato pubblicato giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 16:50 ed è stato archiviato all'interno di Eventi, Innovazione. Puoi seguire tutte le repliche a questo articolo anche attraverso il feed RSS 2.0. Puoi pubblicare una replica, o effettuare il trackback dal tuo sito Web.

  • 2 commento

    Leggi alcune delle repliche all'articolo.

    1. [...] Nuove iniziative istituzionali in favore delle persone con disabilità [...]

    2. ott 22nd

      Uso questo strumento per fare alcune domande ai relatori. Se sabato vorranno rispondere io ci sarò insieme ad alcuni colleghi dell’università di Padova particolarmente interessati alle tematiche di questo evento ed in generale alle tecnologie innovative nella P.A. libere e per tutti (*). Grazie

      @Antonio Palmieri:
      Oggetto: E-inclusion a scuola per bambini senza disabilità e disturbi apparenti o certificati (dislessia, esiti da trauma cranico, lingua straniera).

      Domanda: Si parla sempre di integrazione di bambini con gravi disabilità ma di e-learning accessibile, di didattica digitale inclusiva e di multimedialità multicanale e multimodale nella scuola si parla troppo poco. Il governo e il Ministero dell’Istruzione e dell’Università (MIUP) ha presente queste tematiche?

      @Piero Barbieri e Oreste Signore
      Premessa sull’evoluzione della disabilità: L’introduzione degli screening, il miglioramento delle cure neonatali ed i progressi della tecnologia in campo sanitario hanno consentito di ridurre in modo significativo alcune gravi disabilità, quali la cecità totale (NLP – No Light Perception) e l’ipoacusia profonda.
      D’altra parte è andata aumentando, nel mondo della scuola, la presenza di bambini con disabilità multiple (neuromotorie, intellettive e sensoriali), come esito di prematurità estrema o di altre patologie (metaboliche, infettive, traumatiche, genetiche) per le quali l’avanzamento delle cure ha aumentato
      le possibilità di sopravvivenza. In età pediatrica (0-15 anni), le disabilità neuromotorie sono sicuramente le più frequenti.

      Le disabilità tradizionali stanno sparendo, mentre sono in preoccupante crescita quelle acquisite meno visibili ma universali (esiti da vecchiaia, traumi, malattie..)

      Domanda: può la tecnologia informatica applicata alla didattica facilitare il superamento di barriere multimediali o i divari digitali sono in aumento nonostante l’impegno del W3C (WCAG)?

      @Roberto Scano
      Domanda: Le WCAG 2.0 sono più pragmatiche, ragionevoli e tengono conto dell’evoluzione della disabilità precedentemente descritta?

      @Antonio de Vanna
      Domande: Una P.A. amica del cittadino è amica anche dei cittadini con disabilità non certificata o che stanno imparando l’Italiano? La P.A. vuole fare amicizia con cittadini italiani diversi dalla norma (con disabilità, figli di genitori stranieri…)? Cosa la P.A. fa o può fare per facilitare i diritti di cittadinanza digitale? E cosa può fare un cittadino con o senza disabilità per promuovere una P.A. digitale inclusiva?

      Grazie

      (*) Universa Universis Patavina Libertas è da secoli il motto dell’Università degli Studi di Padova

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